Il Vescovo ascolta coppie conviventi o risposate in vista del Sinodo sulla Famiglia

Una serata in dialogo col Vescovo Giuseppe alla quale hanno partecipato coppie e operatori di pastorale familiare

Sarà all’insegna del dialogo fraterno l’incontro programmato all’interno del progetto inter-diocesano “L’anello perduto”, promosso dall’equipe diocesana, in collaborazione con gli Uff. Famiglia del cuneese; l’obiettivo di questa proposta sarà offrire al Vescovo mons. Cavallotto elementi di risposta ad alcune delle domande contenute nel documento preparatorio dell’Assemblea straordinaria dei Vescovi, intitolata: “Le sfide pastorali della famiglia nel contesto dell’evangelizzazione”. (il materiale è reperibile sul sito cliccando qui).

Nei giorni scorsi infatti dal Vaticano, è stato trasmesso ai Vescovi di tutto il mondo un testo che sorprende per la lucidità e la franchezza con le quali analizza la situazione attuale della famiglia, e per l’audacia del questionario a cui i destinatari sono chiamati a rispondere; si tratta forse della più grande consultazione effettuata dalla Chiesa Cattolica, i cui esiti costituiranno lo strumento iniziale di discussione in vista del Sinodo nell’ottobre ’14; nel 2015 infine si celebrerà un Sinodo ordinario dei Vescovi con Papa Francesco, che terrà conto di tutto questo lungo cammino, dal quale potrebbero uscire indirizzi pastorali inediti.

Ecco allora il senso della serata del 29 novembre, alla quale sono invitate tutte le persone che dopo una separazione o un divorzio ora convivono, oppure sono sposate in forma civile o conviventi: raccogliere testimonianze e proposte, dare suggerimenti e indicazioni di ricerca al Vescovo mons. Cavallotto, a partire dalle domande del questionario che li riguardano, così da onorare il compito che Papa Francesco chiede di svolgere (ogni Vescovo infatti dovrà compilare e restituire il questionario alla segreteria del Sinodo entro gennaio ’14).

“Siamo davanti ad uno stile straordinario – afferma Paolo Tassinari, animatore del progetto diocesano – in quanto il magistero ci pone innanzi 38 domande aperte, senza proporci la sua risposta! È interessato a sapere cosa penso io su questioni giganti! E gli sto a cuore, anche se probabilmente su alcune cose la pensiamo in modo diverso! E vuole che io glielo faccia sapere! Non si tratta di un’ interrogazione da aula di catechismo, piuttosto il modo più semplice per conoscere i pensieri e i sentimenti dei credenti, così da tenerli in considerazione, in vista di risposte che potrebbero prevedere non l’unicità di una soluzione, ma la pluralità di prospettive. E’ un cambio di metodo dove la Chiesa vuole interrogarsi a fondo per continuare (o tornare?) ad essere “buona notizia” per ciascuno, rimanendo fedele al suo Maestro il quale, come narrano i Vangeli, pone domande, offre il perdono e suscita la conversione del suo interlocutore, aprendogli sempre nuovi orizzonti”.

“Confidiamo quindi – conclude Tassinari – di realizzare una serata di ascolto e ricerca, dando voce a chiunque vorrà intervenire, in particolare a tutti coloro che, arrabbiati o infastiditi da atteggiamenti inopportuni e scelte della Chiesa che non hanno mai condiviso, vorranno manifestare  a mons. Cavallotto le proprie ragioni e proposte di cammino”.

Al termine della serata verrà lanciata la proposta di un itinerario di gruppo, con incontri mensili e della durata di 2 anni, con l’obiettivo di offrire strumenti utili a rafforzare il dialogo e l’unità di coppia, e che possa concludersi con la benedizione del cammino di questi amici (come peraltro previsto nel progetto di Missione Popolare per le Diocesi di Cuneo e Fossano).

Articolo La fedeltà

Articolo La fedeltà post incontro

Domande dal questionario

Biglietti di invito

Lettera di avvenuta ricezione dalla segreteria dei Vescovi

Questionario Sinodo Straordinario sulla Famiglia

Sintesi delle risposte al questionario del Sinodo straordinario

Testimonianza di G. e A.

Testimonianza di G. e M.