Concerti d’organo in Concattedrale a Fossano

La rassegna termina domenica 17 maggio con il maestro Alessandro Chiantoni

Domenica 17 maggio alle ore 21 si terrà l’ultimo appuntamento della stagione concertistica-organistica “San Giovenale”, che vedrà protagonista il M° Alessandro Chiantoni. La rassegna prosegue nel segno del successo dopo lo straordinario concerto del M° Bertero, svoltosi domenica 3 maggio: un evento nuovamente molto partecipato, capace di valorizzare appieno le straordinarie potenzialità dell’organo della basilica — oltre 3.800 canne, recentemente restaurato — offrendo al pubblico un programma ricco e suggestivo. Dai brani barocchi alle pagine del pieno Novecento, fino ad alcune interessanti trascrizioni dal repertorio orchestrale e strumentale, il concerto ha saputo coniugare varietà e profondità espressiva.

Protagonista dell’appuntamento conclusivo sarà dunque un giovane interprete, ma già affermato concertista: il M° Alessandro Chiantoni.

Il programma proposto accompagna l’ascoltatore in un affascinante percorso attraverso epoche e linguaggi diversi, mettendo in luce tutte le possibilità espressive dello strumento. Si apre con Johann Sebastian Bach, di cui verranno eseguite la solenne Sinfonia dalla cantata Wir danken dir, Gott, wir danken dir BWV 29 e il celebre corale Nun komm, der Heiden Heiland BWV 659, esempio di intensa spiritualità e raffinatezza contrappuntistica.

L’omaggio bachiano prosegue idealmente nel Matthäus-Final di Charles-Marie Widor, pagina di grande slancio che rilegge in chiave romantica l’eredità del Kantor di Lipsia. Seguiranno tre corali op. 122 di Johannes Brahms, tra le sue ultime e più intime composizioni, caratterizzati da un linguaggio raccolto e profondamente meditativo.

Il percorso si arricchisce poi delle sonorità maestose di Anton Bruckner, con il Nachspiel in re minore WAB 126, e dell’energia travolgente dell’Allegro dalla Sesta Sinfonia di Widor, brano che esalta tutta la potenza e il colore dell’organo sinfonico. Un momento di intensa liricità sarà offerto dal celebre Ich ruf’ zu dir, Herr Jesu Christ BWV 639 di Bach, pagina di pura contemplazione.

A chiudere il concerto, la suggestiva La Chapelle de Guillaume Tell di Franz Liszt, tratta dagli Années de Pèlerinage: un brano di grande respiro evocativo, quasi pittorico, in cui la scrittura organistica si trasfigura in racconto sonoro. Tra solenni richiami corali e ampie arcate armoniche, Liszt conduce l’ascoltatore in un paesaggio alpino carico di spiritualità e tensione ideale, culminando in un finale luminoso e liberatorio, capace di lasciare un’impressione profonda e duratura.

Il M° Alessandro Chiantoni (Bergamo, 1996) è uno dei più interessanti organisti della nuova generazione italiana. Formatosi tra pianoforte e organo al Conservatorio “Donizetti” della sua città, si è distinto fin da giovane per una brillante attività concertistica che lo ha portato a esibirsi in importanti sedi in Italia e all’estero, tra cui Westminster Abbey a Londra e l’abbatiale di Saint-Ouen a Rouen.

Organista titolare della chiesa di Sant’Anna in Bergamo, è anche ideatore e direttore artistico di rassegne dedicate allo strumento, affiancando all’attività esecutiva quella didattica e organizzativa. Premiato in concorsi nazionali e attivo anche in ambito discografico, Chiantoni unisce a un solido repertorio una spiccata capacità improvvisativa, qualità che lo rendono un interprete completo e versatile.

Un sentito ringraziamento va alla Fondazione Cassa di Risparmio di Fossano e alla Diocesi di Cuneo-Fossano, il cui prezioso sostegno ha reso possibile l’organizzazione di questi importanti eventi musicali.

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