“Amoris laetitia” a Fossano

Una serie di iniziative svolte in Diocesi come recezione del testo di Papa Francesco

È iniziato anche nella Diocesi di Fossano il lento e complesso lavoro di traduzione e ricezione di Amoris Laetitia, l’esortazione di Papa Francesco sul tema dell’amore nella famiglia, giunta al culmine del lungo itinerario sinodale; se il dibattito dei Vescovi si è sviluppato nell’arco di oltre 2 anni, affrontando la realtà, le sfide e la vocazione della famiglia, l’amore nel matrimonio, la sua fecondità e l’educazione dei figli, fino a voler accompagnare, discernere e integrare la fragilità, non deve stupire il fatto che a pochi mesi dalla pubblicazione del testo “tutto è rimasto come prima”.

Amoris laetitia infatti chiede la tenacia dell’esploratore, il coraggio e la dedizione di chi intravede un orizzonte promettente davanti a sé, e passo dopo passo si dirige in quella direzione, senza essere frettoloso o facendo baccano, piuttosto conservando il fiato e la creatività che muovono il suo desiderio di raggiungere la meta. Amoris laetitia chiede la nostra conversione ad uno stile di testimonianza e servizio che onori maggiormente l’affetto tra uomo e donna, l’amore, il matrimonio, il sacramento, la genitorialità, la crisi, la solitudine, la nuova unione, … e che può impararsi solo esercitandolo con pazienza, nella calma e dandosi del tempo.

Lo scorso 8 giugno con l’intervento del prof. A. Grillo, la Diocesi di Fossano, in collaborazione con l’Associazione culturale “L’Atrio dei gentili”, l’Ufficio Famiglia Diocesano e il progetto “L’anello perduto”, aveva inaugurato un percorso di studio e approfondimento delle principali questioni contenute nel testo di Papa Francesco; il 3 dicembre è intervenuto a Fossano don Paolo Gentili, direttore dell’Ufficio Nazionale per la Pastorale della Famiglia con un incontro riservato ai mmembri dell’Uff. Famiglia, e uno aperto al pubblico dal titolo: “Amoris laetitia: istruzioni per l’uso”. in precedenza, dall’11 al 13 novembre ad Assisi, l’Ufficio Nazionale aveva organizzato un Convegno Nazionale dal titolo: “Vi occuperete di pastorale familiare”, rivolto a chi nella comunità cristiana offre un servizio a favore della famiglia, Convegno al quale anche i nostri responsabili diocesani avevano preso parte (a Marco e Margherita è stato chiesto di proporre una delle meditazioni, durante la preghiera di inizio giornata, che è possibile leggere nella sezione apposita).

A livello interdiocesano, come già accade da anni, i 5 Uffici di Pastorale Familiare offriranno 3 giornate di incontro e fraternità, a partire dalla parola “accompagnare”, declinando questo atteggiamento da vivere all’interno della coppia e con i figli, grazie alla competenza e professionalità di alcuni relatori.

A livello locale invece, l’Ufficio Famiglia di Fossano è impegnato nelle consuete attività di servizio e formazione; su indicazione del Vescovo, a partire da questo anno pastorale, il progetto diocesano “L’anello perduto” è confluito all’interno dell’Ufficio Famiglia stesso.
Sono riprese le attività di laboratorio per persone separate o divorziate che non hanno attiva una nuova relazione, è ripartito il percorso con il gruppo coppie in seconda unione, e si è realizzata una vivace serata di incontro tra il Vescovo mons. Delbosco e coppie conviventi o unite in matrimonio civile dopo un divorzio.
E’ in fase di studio e di dibattito una proposta diocesana di accompagnamento di coppie in nuova unione, alla luce delle indicazioni del cap. 8 di “Amoris laetitia”, che dopo un adeguato cammino di discernimento possa eventualmente aprire alla Riconciliazione e alla piena partecipazione alla Celebrazione dell’Eucarestia.

Le idee e i progetti non mancano: speriamo di essere all’altezza dei compiti che Amoris laetitia ci affida.