Pellegrinaggio dei Popoli

Si è svolta ad Asti la festa per le comunità “Migrantes” del Piemonte

Domenica 16 giugno è stata una giornata di festa per le comunità “Migrantes” del Piemonte che hanno scelto di dar vita al “Pellegrinaggio dei Popoli”, quest’anno tenutosi nella città di Asti. Migrantes è un Ufficio Pastorale delle nostre diocesi che accompagna le comunità cattoliche straniere presenti sul territorio.

All’alba di domenica sono partiti in pullman da Cuneo quasi 90 membri, in rappresentanza delle comunità cattoliche Tamil, Filippina, Africana, Latino-americana, Albanese presenti nella nostra città e che una domenica di ogni mese si ritrovano a celebrare l’Eucaristia nella nostra sede di via Sen. Toselli 2 bis o nella più capiente chiesa della Madonna di Lourdes in via Meucci.

Accolti ad Asti dal vescovo Marco Prastaro, dal sindaco Maurizio Rasero e dall’esibizione degli sbandieratori della città, si sono successivamente coinvolti nelle catechesi proposte da sacerdoti divisi in dieci gruppi linguistici. Nel cortile del seminario vescovile, preparato per l’occorrenza, le comunità hanno condiviso il pranzo di prodotti tipici delle terre di provenienza. Il folclore delle tradizioni di tutti i continenti si è espresso nella festa del pomeriggio con danze e canti dal mondo.

Infine, alle 16 Marco Prastaro, con i vescovi di Cuneo-Fossano, Alba e Vercelli ha presieduto l’Eucaristia nella gremita Cattedrale di Asti con la partecipazione del coro multietnico di Torino. Nella sua omelia ha voluto richiamare il tema della giornata “Dio cammina con il suo popolo”. «Dio continua a camminare con noi come un tempo ha piantato un seme e il Vangelo ha preso forma in tutti i continenti – ha detto mons. Prastaro – ed oggi chiede ad ognuno di noi di farci seminatori! E il Vangelo ci dice di non aver paura delle nostre differenze, anzi a mettere insieme le nostre diversità per la ricchezza del Regno». Nel saluto di chiusura della festa il coordinatore regionale Migrantes, Sergio Durando, ha voluto ripercorrere la giornata con una parola di speranza: «Si può … è possibile!». Una giornata per testimoniare che i tanti popoli sanno camminare insieme ed essere Regno di Dio presente e realizzato.