La rassegna concertistica prosegue con rinnovato entusiasmo dopo lo straordinario successo del concerto del M° Almada, svoltosi venerdì 17 aprile. Un evento molto partecipato che ha saputo valorizzare appieno le immense potenzialità dell’organo recentemente restaurato della basilica, offrendo al pubblico un’esperienza musicale di rara intensità. Il programma, incentrato su trascrizioni organistiche di brani descrittivi strumentali e orchestrali, ha saputo evocare suggestive immagini sonore, mettendo in luce la straordinaria capacità dello strumento di “farsi orchestra”. Particolarmente apprezzato è stato infatti l’uso sapiente dei registri del monumentale organo a canne, forte delle sue 3.800 canne.Il concerto di domenica 3 maggio vedrà protagonista un altro interprete di primo piano, il M° Roberto Bertero, con un programma di grande fascino costruito attorno all’idea dell’organo come orchestra, capace di evocare una ricchissima tavolozza di colori e atmosfere. Il percorso musicale alterna pagine celeberrime a brani più ricercati, offrendo un’esperienza al tempo stesso accessibile e raffinata. L’apertura è affidata a una trascrizione Bach/Widor tratta dalla Passione secondo Matteo, pagina di intensa spiritualità che unisce profondità espressiva e imponenza sonora. Segue Litanies di Jehan Alain, tra i capolavori del Novecento organistico: una composizione incalzante e quasi ossessiva, che cresce progressivamente fino a una travolgente esplosione finale. Con Nimrod dalle Enigma Variations di Elgar si entra in un clima completamente diverso: una pagina lenta, nobile e profondamente evocativa, spesso associata a momenti di raccoglimento e memoria.
Fulcro del programma è la musica di Johann Sebastian Bach, presente con due brani amatissimi: il corale Jesus bleibet meine Freude, di grande dolcezza e cantabilità, e In dir ist Freude, vivace e luminoso, animato da un gioioso slancio ritmico. Il percorso si apre poi a sonorità più popolari e brillanti con una trascrizione di Amazing Grace, che esalta tutte le sfumature timbriche dello strumento. La scrittura virtuosistica emerge in Le Vertigo di Royer, brano dinamico e scintillante, mentre l’Adagio di Albinoni rappresenta uno dei momenti più lirici e contemplativi del concerto, grazie alla sua celebre melodia sospesa. Con il Preludio in sol minore di Rachmaninov (in trascrizione organistica) si ritorna a un linguaggio potente e drammatico, caratterizzato da una forte energia ritmica. La parte conclusiva assume un respiro decisamente sinfonico: Marte da I Pianeti di Holst, con i suoi ritmi inesorabili e la forza quasi cosmica, mette in evidenza tutta la potenza dell’organo; a chiudere, l’intramontabile Hallelujah dal Messiah di Händel, in una pagina grandiosa e festosa.
Un programma, dunque, che alterna raccoglimento e spettacolarità, lirismo e potenza, offrendo una vera e propria esperienza orchestrale attraverso l’organo.
Torinese, Roberto Bertero è un organista di consolidata esperienza internazionale. Formatosi presso il Conservatorio “G. Verdi” di Torino e perfezionatosi con importanti maestri europei, svolge da oltre trent’anni un’intensa attività concertistica che lo ha portato a esibirsi in prestigiose sedi in Europa, America, Asia e Oceania. Ha collaborato come solista con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI ed è organista titolare del Santuario della Consolata di Torino. Accanto all’attività concertistica, affianca un significativo impegno didattico e divulgativo, oltre a incisioni discografiche e a un ampio lavoro di trascrizione per organo. Un sentito ringraziamento va alla Fondazione Cassa di Risparmio di Fossano e alla Diocesi di Cuneo-Fossano, il cui prezioso sostegno ha reso possibile l’organizzazione di questi importanti eventi musicali.
