Popoli in cammino per la pace!

Domenica 14 giugno a Valdocco in Torino si sono ritrovate tante comunità etniche del Piemonte

È stata una intera giornata di festa quella vissuta domenica 14 giugno a Valdocco in Torino con tante comunità etniche del Piemonte e soprattutto di Torino capoluogo, e promossa dalla Pastorale Migrantes della nostra regione. Fra i 1500 partecipanti anche una ottantina da Cuneo e Fossano con due pullman di persone appartenenti alle nostre comunità etniche, per dare il nostro contributo per la pace e la fratellanza, ben sintetizzate nello slogan della giornata “Popoli in cammino per la Pace!”

In Piazza Maria Ausiliatrice la vicesindaca ci accoglie con queste parole: ‹‹La Pace non nasce da parole astratte, ma da relazioni concrete, da luoghi che si aprono, da comunità che si incontrano, da persone che scelgono di riconoscersi reciprocamente››.  La mattinata continua in altri luoghi di festa sui passi dei Santi Sociali e nei luoghi della Carità. Divisi in gruppi si è potuto visitare la Piccola Casa della Divina Provvidenza – Cottolengo, il Valdocco di don Bosco, il Distretto Sociale Opera Barolo, oggi sede di tutto il servizio della Pastorale Migrantes Torinese, i luoghi di Pier Giorgio Frassati, giovane testimone di impegno sociale, la Casa Madre dei Missionari della Consolata in C.so Ferrucci, dove siamo stati accompagnati noi cuneesi per conoscere S. Giuseppe Allamano; e poi ancora il Sermig Arsenale della Pace, oggi non più luogo dove ci si addestra alla guerra, ma luogo di accoglienza e solidarietà; e infine la Moschea della Pace in C.so Umbria, centro di cultura islamica: in questi ultimi luoghi sono stati orientati i tanti presenti di fede musulmana e fra di essi un bel gruppo di Fossano.

La messa celebrata nella Basilica di Maria Ausiliatrice alle 12, è stata forse il momento più commovente. Il vescovo ausiliare Alessandro Giraudo nell’omelia ci ha ricordato che tutti noi nelle nostre diversità siamo amati e chiamati ad amare e servire, e al termine mons. Marco Prastaro, vescovo di Asti e delegato regionale di Migrantes ha sintetizzato il tutto in una provocazione chiedendo all’assemblea: “Io sono di Gesù, e voi di chi siete?” e tutta la Basilica esplode nel grido assertivo: “… di Gesù Cristo!”.

Dopo il pranzo la festa è continuata con danze, musiche e canti dal mondo fino alle 17, quando ritornati in Piazza Maria Ausiliatrice abbiamo ascoltato il saluto dell’Arcivescovo Roberto Repole, del sindaco Stefano Lo Russo e del vicepresidente della Regione Maurizio Marrone, i quali hanno cercato di dare una risposta alla domanda posta a tutti i partecipanti: “Se dovessi parlare di Pace al mio vicino di casa, gli direi che …” Mi pare significativo concludere questo resoconto di una speciale giornata di festa con le parole del Card. Repole: ‹‹ … al mio vicino direi che non deve credere che la guerra sia una realtà “normale”. Gli uomini non sono fatti per combattere e dividersi, perché nel profondo ognuno di noi è animato da un istinto di benevolenza, fiducia e solidarietà. La pace è la normalità … l’unica battaglia che dobbiamo combattere è contro ogni forma di ingiustizia!››.

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