Raccogliendo le idee emerse in sede di programmazione del progetto diocesano “L’anello perduto”, dal mattino di sabato 7 febbraio a domenica 8 marzo 2026 è stato proposto un laboratorio esperienziale condotto dalla dott.ssa Silvana Garello e dal diacono Paolo, intitolato Credere per procedere: “Il successo non è definitivo e l’insuccesso non è fatale. L’unica cosa che conta davvero è il coraggio di continuare” (W. Churchill), al quale hanno partecipato una ventina di persone.
La formatrice ha proposto un percorso di riscoperta di sé attraverso gli eventi della vita, le risorse e le avversità: dove sono ora nella vita grazie o a causa della separazione? Perchè anche una avversità può diventare occasione di trasformazione e di crescita attraverso la scelta di credere ed andare oltre”. La fiducia in sé stessi e nei propri obiettivi è la forza motrice per superare gli ostacoli e perseverare, trasformando la convinzione in azione e realizzazione; è un processo mentale che genera slancio, entusiasmo e resilienza, fondamentali per non arrestarsi di fronte alle difficoltà. Questa, associata alla fiducia messa in circolo con l’altro e nell’Altro, genera un futuro possibile, in qualunque situazione o stato di vita ci si trovi.
Di seguito i riscontri di alcuni partecipanti.
Del weekend ho apprezzato molto i contenuti e le modalità proposte da Silvana e da Paolo, il clima di calore ed empatia che si è creato, insieme al desiderio di sorridere e stare bene insieme. Non saprei cosa possa essere migliorato, perché mi è sembrato davvero un successo!
Per quanto riguarda il weekend scorso devo dire che sono molto contenta di aver partecipato. Silvana Garello ci ha fatti lavorare tantissimo su di noi e sul nostro percorso personale e, per quanto mi riguarda, sento che mi ha dato aiuto in questo cammino da soli che non è facile; è anche molto bello poter condividere con altri il nostro pensiero e le nostre difficoltà, è un grande sostegno! Ti ringrazio anche moltissimo per la serata di sabato con la bellissima riflessione su “cosa vuol dire credere” e su tutti i momenti belli che ci hai aiutato a vivere tutti insieme, grazie davvero! Tutto questo è un aiuto prezioso per me e penso per tutti noi, grazie ancora per tutto ciò che fai, a presto!
Il riscontro riguardo al weekend direi che è ottimo: il clima che riesce a creare Silvana è semplicemente toccante, ed è bello vedere come tutti si mettono in gioco. La serata organizzata da te ha sempre un tocco speciale. Grazie!
Riguardo al weekend appena trascorso, ti ringrazio perché, come sempre, ci hai offerto un’opportunità per riflettere su noi stessi e sugli eventi della nostra vita: abbiamo vissuto momenti preziosi e coinvolgenti. Mi è piaciuto soprattutto lavorare a piccoli gruppi per poi restituire le nostre riflessioni nei modi più diversi. Molto bella anche la serata di sabato, con gli spunti di riflessione che ci hai offerto e che ci hanno lasciato la voglia di pensarci ancora e di parlarne tra noi. Non credo che ci siano aspetti che devono essere migliorati: penso invece che valga sempre la pena di vivere insieme un’esperienza di questo tipo, per permetterci di trascorrere tempo con persone che in questo modo conosciamo sempre meglio e per invitarci a continuare un cammino di crescita che non si fermerà mai. Grazie ancora e a presto.
Ciao Paolo, il weekend e’ stato ancora una parentesi di incontro, riflessione, calore e luce della vita…una ricarica e una spinta verso l’alto! Grazie! L’anello perduto rappresenta per me un cerchio familiare che ritrovo sempre volentieri. I weekend come quello appena passato sono sempre momenti di altissima qualità che rigenerano la mia anima. Silvana e’ una forza della natura: molto lucida, incisiva e professionale; sinceramente per me e’ la migliore tra i formatori incontrati Tu sei sempre premuroso, attento e discreto. Un fratello carissimo per tutti noi. Spero tu senta tutto l’affetto e la gratitudine che proviamo nei tuoi confronti; per noi dell’anello perduto rappresenti il volto umano e fraterno della Chiesa.
Innanzitutto un grazie. Ho “toccato con mano” che tanta gente chiede solo un gesto gentile per colmare il bisogno, la ricerca di affetto. Ascoltare, pensare, ripensare, mi ha fatto sentire meno “vittima” di un torto che non ho cercato di sollecitare. Questa condivisione mi ha dato un poco di serenità e convinzione che posso e sono in grado di amare… Le cose facili, tutti son capaci a farle. Quelle difficili costano impegno e fatica, quanta fatica a volte, per evitare di essere invasi da cattivi pensieri, dalla “non speranza”. Cammini che possono seguire varie strade. Ognuna deve avere come prima regola il rispetto per se stessi. Esorto ognuno di noi a non smettere di lottare. Suggerimenti: se possibile, sarebbe bello poter dialogare di più, in gruppi ristretti.
