Domenica 5 luglio alle 16.30 viene celebrata all’Alpe di Papa Giovanni la messa di inizio delle attività. Di tradizione, la prima domenica del mese di luglio è dedicata al ricordo dei fondatori dell’Alpe: don Francesco Brondello, fra Francesco Maria Bono e Paola Bono. La gratitudine nei loro confronti è grande per aver dato inizio ad un’esperienza che ancora oggi porta i suoi frutti, offrendo la possibilità a tutti quelli che raggiungono l’Alpe di trovare un luogo di silenzio, immerso nel creato, dove poter sostare per pregare e per celebrare i sacramenti. Insieme a loro nella messa vengono ricordati tutti i volontari e gli amici dell’Alpe defunti.
Icona di Maria Madre di Dio del creato
Nella Messa di inizio attività viene benedetta l’icona di Maria Madre di Dio del creato, che è posta nella Baita dell’Emmanuele. L’icona è stata realizzata da don Gianluca Busi, parroco di Marzabotto (Bologna) e iconografo. Riprendendo alcuni modelli tradizionali ha elaborato l’immagine di Maria in atteggiamento di preghiera con i palmi delle mani rivolti verso l’alto. Accoglie nel suo grembo la venuta di Gesù, posto in alto nella mandorla. L’icona narra la storia della salvezza, rappresentata dall’arca di Noè, dalle cui aperture emergono i volti dei tre fondatori dell’Alpe e un lupo e un agnello. L’arca, che simboleggia la Chiesa, solca il mare agitato, ma trova la rotta lasciandosi guidare dalla colomba che porta a Noè un ramo di ulivo. Il lupo e l’agnello che condividono la stessa finestra richiamano la profezia di Isaia al capitolo undicesimo, quando alla fine dei tempi il lupo e l’agnello convivranno pacificamente. La croce e i monti che la sovrastano sono il modo con cui l’iconografo ha riletto la collina della croce e l’arco della risurrezione dell’Alpe: la Pasqua di Gesù è il cuore della fede cristiana e dà vita e forza al cammino della Chiesa.
