Assemblea regionale Azione Cattolica Piemonte e Valle d’Aosta

Al centro dell’incontro il “filo rosso” che ha accompagnato il cammino nazionale e locale di questi ultimi anni

Domenica 1 marzo si è svolta l’annuale Assemblea regionale dell’Azione Cattolica del Piemonte e della Valle d’Aosta, presso l’Oratorio don Bosco di Saluzzo. Un appuntamento atteso, che ha riunito circa 100 responsabili associativi provenienti da tutte e 16 le diocesi della regione conciliare.

Al centro dell’incontro il “filo rosso” che ha accompagnato il cammino nazionale e locale di questi ultimi anni. Si è scelto infatti di fermarsi per fare il punto sulle proposte dell’Azione Cattolica dell’ultimo biennio, per mettere a fuoco con maggiore chiarezza l’orizzonte verso cui orientare l’impegno futuro.

Nelle settimane precedenti i presidenti diocesani avevano compilato una scheda di verifica e progettazione sul lavoro vissuto nelle rispettive associazioni, seconda tappa del percorso dei webinar nazionali di formazione per responsabili di base. Dalla sintesi è emersa con chiarezza la necessità di continuare a costruire il cammino attorno a tre pilastri fondamentali: formazione, Parola e relazioni.

Il consigliere nazionale per il Settore Adulti, Fabio Dovis, ha richiamato il senso delle proposte associative di questi anni, orientate a rafforzare la presenza dell’AC sul territorio, nelle realtà locali di base, là dove si incontrano concretamente le persone. Ha inoltre sottolineato l’importanza di custodire gli elementi caratterizzanti del nostro essere associazione e di accompagnare con particolare cura i responsabili locali, anche in vista del rinnovo delle cariche associative previsto per il prossimo anno.

La mattinata è proseguita con un lavoro articolato: prima nei gruppi di ciascuna diocesi, poi nei laboratori distinti per i due settori (Giovani e Adulti) e per l’articolazione Acr. Nei confronti sono emerse riflessioni concrete su come favorire la nascita di nuove associazioni locali e su quali siano le priorità per ciascuna realtà diocesana. I responsabili dei Giovani e dell’Acr hanno dedicato un’attenzione particolare alla sostenibilità delle responsabilità educative e alla necessità di una maggiore cura e accompagnamento di educatori e responsabili. È stata inoltre ribadita l’importanza di passare dalla progettazione e dal pensiero all’azione, “mettendo a terra” gli sforzi che in questo senso si compiono come associazioni.

Nel suo intervento conclusivo, il delegato regionale ha ricordato la bellezza di essere associazione anche in un tempo complesso come quello che stiamo vivendo. Non è sfuggito ai presenti che, mentre l’assemblea si svolgeva in un clima di condivisione e fraternità, giungevano notizie drammatiche dal Medio Oriente. Proprio per questo l’associazione si conferma come uno spazio in cui leggere insieme le complessità della vita e discernere le novità che il nostro essere credenti è chiamato ad accogliere. Anche i cambiamenti in atto nelle nostre comunità ecclesiali possono essere vissuti dentro la dimensione associativa, sostenendoci e aiutandoci nel discernimento comune.

L’accoglienza dell’Azione Cattolica di Saluzzo è stata calorosa e generosa: un pranzo condiviso ha prolungato il tempo della fraternità, mentre la celebrazione dell’Eucaristia della seconda domenica di Quaresima, con cui  è cominciato l’incontro, ha dato profondità e unità all’intera giornata.

Da Saluzzo si riparte con uno stile chiaro: custodire il filo rosso che ci ha guidati fin qui e tradurlo in scelte concrete, rafforzando l’accompagnamento delle persone e dei responsabili, perché la formazione, la Parola e le relazioni diventino vita vissuta nelle nostre comunità.

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