
Dal 4 al 6 settembre la Cappella Musicale San Giovenale di Fossano, insieme alla Rettrice in carica Costanza Portesani e ai Rettori emeriti della Compagnia di San Giovenale, si è recata a Narni in occasione del 1650° anniversario tradizionalmente riferito alla morte del santo, patrono della città umbra e di Fossano. La trasferta ha rappresentato un nuovo passo nel cammino di amicizia e collaborazione tra le due comunità, che condividono un patrimonio spirituale e storico capace ancora oggi di generare occasioni di incontro.
Il canto al servizio della liturgia
La visita è iniziata venerdì 4 settembre nella chiesa di Santa Maria Impensole, dove la Cappella Musicale fossanese ha animato la celebrazione eucaristica presieduta da don Sergio Rossini, parroco della Cattedrale di Narni, insieme alla Cappella Musicale Harmoniae Caelestes di Narni, diretta dal maestro Fabrizio Antonelli. Per l’occasione la celebrazione, secondo la forma ordinaria del rito romano, è stata proposta in lingua latina e accompagnata anche da un repertorio gregoriano, sottolineando attraverso il canto il carattere solenne dell’appuntamento. Un’esperienza nella quale la musica non è stata semplice cornice, ma autentico servizio alla preghiera e alla partecipazione dell’assemblea.
L’incontro tra Fossano e Narni
Sabato 5 settembre la visita ha assunto anche un significativo valore civile e culturale. La delegazione fossanese è stata accolta dal sindaco di Narni, Lorenzo Lucarelli, in un momento che ha espresso concretamente l’amicizia maturata tra le due città. Nel pomeriggio, nella chiesa di San Domenico, la Cappella Musicale San Giovenale si è esibita insieme ai Narnia Cantores e al maestro Simone Sorini. Particolarmente significativa è stata la proposta di alcuni canti tratti dall’Ufficio ritmico di San Giovenale, testimonianza musicale della devozione al santo che attraversa i secoli. Lo stesso repertorio era stato presentato a Fossano il 10 maggio scorso, in occasione delle celebrazioni dedicate al patrono. Il canto ha così permesso di riportare alla luce un patrimonio antico, facendolo nuovamente risuonare nei luoghi legati alla memoria di San Giovenale.
Due comunità, una sola voce
La permanenza a Narni si è conclusa domenica 6 settembre con la celebrazione eucaristica delle ore 11 nella Cattedrale di Narni. Anche in questa occasione le voci della Cappella Musicale San Giovenale si sono unite a quelle della Cappella Musicale narnese, suggellando tre giornate vissute all’insegna della preghiera, della musica e della fraternità. La trasferta ha mostrato come il patrimonio spirituale e culturale legato a San Giovenale possa continuare a essere un ponte tra comunità geograficamente lontane, ma profondamente unite dalla memoria del loro comune patrono. Non soltanto, dunque, la celebrazione di una storia antica, ma la possibilità di trasformare quella storia in un’occasione presente di comunione, conoscenza reciproca e collaborazione.
«Dopo 400 anni, finalmente in pace»
A riassumere con un sorriso il significato delle giornate è stata una battuta di don Sergio Rossini: «Dopo 400 anni, finalmente in pace» Parole che richiamano una storia complessa, segnata nei secoli anche dalle vicende legate alle reliquie del santo, ma che oggi assume un significato nuovo. San Giovenale torna così a essere motivo di incontro tra Fossano e Narni. E questa volta a raccontare il legame tra le due città sono state soprattutto le voci, la preghiera e la musica, capaci di trasformare una memoria antica in un’esperienza viva di fraternità.
