Messaggio per la Pasqua del vescovo Piero

La pace è dono del Risorto

Con gioia celebriamo la Pasqua del Signore. Con forza il Risorto si presenta sempre col medesimo augurio: “Pace a voi!”. Queste parole quest’anno hanno una particolare attualità e siamo tutti attoniti di fronte alle decisioni dei grandi della terra. Di fronte a problemi reali spesso si taglia corto con l’uso della forza. I nostri organi di informazione ogni giorno ci prospettano un autentico bollettino di guerra. Come credenti non possiamo tacere. Siamo convinti che la pace è dono del Risorto e che è da costruire a partire dalla nostra testa e dalle azioni quotidiane.

Mi auguro che il Risorto compia un ennesimo miracolo; è urgente che siano deposte le armi senza se e senza ma. È altrettanto urgente che siano ristabiliti veri valori dove la persona umana sia messa al primo posto. È penoso notare che prima vi sono interessi economici.

Il mio appello rivolto a tutti è che non si rinunci mai al dialogo, al guardarsi negli occhi, a ripartire con coraggio dal perdono dato e ricevuto. Nelle nostre case, spesso vi sono tensioni e divisioni. Vanno superate con pazienza e umiltà, ricominciando ancora una volta da capo.

Il Risorto aveva sorpreso tutti, anche se prima della Pasqua il Signore aveva tentato di preparare i suoi. L’evento di quella tomba vuota butta una luce su quanto i Dodici avevano vissuto. Colgono che Gesù è stato di parola. Non c’è più paura ed escono da quel Cenacolo per portare la Lieta Notizia. Affrontano il mondo allora conosciuto e non si nascondono più. Attorno a loro ci formano piccole comunità; custodiscono la Parola del Signore, la trasmettono a voce e poi con i loro scritti. Così arriva a noi la loro testimonianza. Tutto parte dalla loro convinzione.

Oggi il Vangelo ha bisogno di cristiani convinti e coinvolgenti. Via le stanchezze, via il timore, via le presunzioni di saperne già abbastanza. È il Risorto che ci invita ad osare, a “non aver paura!”.

Buona Pasqua!

+ Piero Delbosco

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