Giornata per il Seminario 2026

Disponibile il materiale per animare le celebrazioni di domenica 25 gennaio nelle comunità

Domenica 25 gennaio la nostra Diocesi e le nostre comunità parrocchiali celebrano la Giornata per il Seminario. Quest’anno accade in un contesto particolare, data la chiusura nel mese di giugno del Seminario Interdiocesano di Fossano. Nel giro di 25 anni la situazione dell’istituzione seminario è profondamente mutata: nel 2002 le diocesi della provincia di Cuneo avevano dato vita al Seminario Interdiocesano, affidando la formazione dei seminaristi.

La contrazione del numero dei seminaristi non riguarda soltanto la nostra diocesi, ma tutte le diocesi di Italia e ha radici negli ultimi decenni. La conseguenza più evidente del calo del numero di seminarista è stata la riduzione del numero di presbìteri nelle diocesi. Se fino a qualche tempo fa la percezione del problema era viva soprattutto tra i vescovi e nei presbitèri, oggi è diffusa tra tutti i fedeli. Un paio di anni fa è stato pubblicato un libro che raccoglie le meditazione di don Giuseppe Colombo, per molti anni insegnante di teologia e preside della Facoltà teologica di Milano, tenute in alcuni corsi di esercizi spirituali per i vescovi di alcune regioni del Nord Italia tra la fine degli Anni ’80 e gli Anni ’90. Don Colombo ravvisava già allora come preoccupante il calo numerico dei seminaristi.

Oggi la situazione è radicalmente più complessa e occorre tanto la presa di consapevolezza quanto la capacità di non rassegnarsi. Sono due gli ambiti di lavoro: la cura delle vocazioni al ministero ordinato e un maggior coinvolgimento dei laici nella pastorale. Essi non sono alternativi, ma richiedono processi che ne favoriscano collaborazione e stima reciproca in vista di percorsi credibili di evangelizzazione.

Celebrare la Giornata per il Seminario, in questo contento particolare, interpella le nostre comunità sulla capacità che hanno di generare e di accompagnare le vocazioni, e non soltanto quelle al presbiterato.

La nostra Diocesi di Cuneo-Fossano conta quattro seminaristi: Alessandro Daniele, al VI anno di formazione, vive e collabora stabilmente nelle parrocchie di San Benigno, Ronchi e Roata Rossi; Kevin Melis, al IV anno di formazione, svolge il proprio tirocinio pastorale nelle parrocchie di San Paolo e San Rocco; Gianmichele De Conno, al III anno di formazione, svolge il proprio tirocinio pastorale nelle parrocchie di Caraglio; Bonaventure Ngake Mborongba, originario della Repubblica Centrafricana e al III anno di formazione, svolge il proprio tirocinio pastorale nella parrocchia di Fontanelle. Kevin, Gianmichele e Bonaventure a partire dall’autunno sono alunni del Seminario di Torino; la loro formazione è curata dal rettore don Giorgio Garrone di Torino e dai padri spirituali don Giuseppe Zeppegno di Torino e don Luigi Lucca di Alba. Alessandro completa la sua formazione in parrocchia.

Don Giorgio Garrone aiuta a comprendere la vita del seminario, ricordando quanto papa Leone ha detto ai giovani durante il loro Giubileo. “Sentiamo una sete grande e bruciante a tal punto, che nessuna bevanda di questo mondo la può estinguere. Di fronte ad essa, non inganniamo il nostro cuore, cercando di spegnerla con surrogati inefficaci! Ascoltiamola, piuttosto! Facciamone uno sgabello su cui salire per affacciarci, come bambini, in punta di piedi, alla finestra dell’incontro con Dio”. Queste parole del papa esprimono in modo chiaro ed efficace ciò che si vive ogni giorno nel nostro Seminario, che da quest’anno consiste in una comunità allargata che comprende i seminaristi delle diocesi di Torino, di Susa, di Cuneo-Fossano e di Saluzzo. Si tratta di 23 giovani, con età compresa tra il 20 e i 37 anni, che provengono da vissuti diversi e da altrettante diverse forme di appartenenza ecclesiale e che tuttavia condividono quotidianamente quanto indicato dal Santo Padre: una sete bruciante che nessuna bevanda è capace di estinguere. La personale ricerca di Dio e della propria vocazione, declinata attraverso gli ambiti della formazione teologica, umana, spirituale e pastorale, permettono a ciascuno di comprendere sempre meglio, attraverso un discernimento costante, quale possa essere e in che modo poter vivere la chiamata che il Signore rivolge a ciascun battezzato a seguirlo e a fidarsi di Lui. Per questo, come ogni anno, la preghiera di tutti e di ciascuno, in occasione della Giornata del Seminario, è quanto mai utile e necessaria.

Il seminario è l’istituzione, ma sono soprattutto le persone che lo compongono: i giovani seminaristi e i loro formatori. Ad uno sguardo di serena simpatia per il loro cammino, va accompagnato il sostegno con la preghiera. Le offerte che le parrocchie vorranno raccogliere nella Giornata per il Seminario contribuiranno a sostenere le spese per la formazione dei seminaristi, che è responsabilità di tutta la diocesi.


Per la celebrazione eucaristica di domenica 25 gennaio 2026

 

Monizione iniziale

Celebriamo oggi la Giornata del Seminario. È occasione per esprimere con la preghiera la nostra vicinanza ai seminaristi della nostra diocesi. Sono quattro i giovani che si stanno preparando al ministero ordinato. Preghiamo per loro, per i loro formatori e affidiamo i giovani che si stanno interrogando sul proprio futuro, perché tutti possano scorgere nella Parola di Dio la voce che sa accompagnare e sostenere il cammino della vita.

 

Intenzione per la preghiera dei fedeli

Affidiamo al Signore con riconoscenza il cammino dei seminaristi della nostra diocesi, perché possano nel tempo della loro formazione gustare la presenza di Dio che visita il suo popolo e imparare a donare se stessi per il prossimo. Preghiamo.

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