Domenica 11 gennaio 2026 alle ore 16.30 presso il Santuario Diocesano Regina Pacis di Fontanelle il vescovo Piero Delbosco si incontrerà con le comunità cattoliche di migranti, in particolare la comunità cattolica proveniente dall’Africa francofona, dall’America Latina, dall’Albania, dalle Filippine e dallo Sri Lanka. Le persone migranti che sono in mezzo a noi chiedono di essere riconosciute come protagoniste attive della società e sempre più partecipi anche alla vita della Chiesa. Ebbe a dire nel corso dell’Udienza generale del 14 giugno 2025 Papa Leone: «Anche oggi le comunità di migranti sono presenze che ravvivano la fede nei Paesi che le accolgono. Il Vangelo viene da fuori. […] Già questo è un segno di speranza, perché ci ricorda come i popoli continuano ad arricchirsi a vicenda». La partecipazione attiva delle persone migranti nella Chiesa Universale e nella società civile possono essere portatrici di criticità, ma sono anche aralde di una Chiesa Conciliare in uscita e di “una Chiesa Missionaria che costruisce ponti” e che proclama la speranza. Nel libro “Pellegrini di umanità” (Tau Editrice – Todi 2024) Simone Varisco scrive: «La mobilità umana costituisce un segno dei tempi che interpella la Chiesa a incarnare sempre più in ogni realtà la fede vivificante, la speranza sociale e la carità attiva».
La Pastorale Migrantes che accompagna le comunità di migranti stranieri cattolici, oltre a proporre corsi di alfabetizzazione, ha sede in Cuneo in via Senator Toselli 2 bis.
