Venerdì 12 dicembre 2025 presso la chiesa di s. Antonio abate a Fossano è stata proposta “In cerca di leggerezza”, una celebrazione creativa in attesa del Natale alla quale hanno preso parte coloro che nei mesi (e anni) scorsi avevano aderito al progetto “L’anello perduto”, e altre persone che si sono volute regalare uno spazio di preghiera un po’ creativa in vista di Natale. Guidata dal diacono Paolo Tassinari, è stata preparata dal gruppo famiglie “Case così” e animata dal coro parrocchiale “Si può fare”.
La serata è stata introdotta da un gesto:
“Entrando in chiesa, ognuno ha potuto prendere una pietra; c’è chi l’ha messa in tasca, chi l’ha tenuta in mano, chi l’ha posata sulla sedia perché ingombrante… e adesso dove la metto? I pesi che ci portiamo addosso a volte sono proprio così: pesanti, ingombranti, vorremmo posarli per non dovercene occupare. Anzi… a volte vorremmo che altri li prendessero al posto nostro e ce li restituissero trasformati!
In questa sera vorremmo dare un nome alla pietra che abbiamo preso, con ciò che in questo momento ci appesantisce di più il cuore, e poi affidarla a chi di solito, invece, cerchiamo di non dare pesi eccessivi ovvero i bambini.
Bambini, vi affidiamo le nostre pietre e i nostri pesi; trasformateli come meglio sapete fare!”.
Nella riflessione, il diacono ha messo in relazione la pagina di Vangelo che gli era stata suggerita (“… guardate i gigli del campo e gli uccelli del cielo…”, Matteo 6, 25-33) col Natale:
“Dio si preoccupa che noi ci pre-occupiamo! Sì, perchè ci capita di vivere con l’ansia di cosa potrà accadere domani e non con lo stupore di ciò che accade adesso; perché spesso vediamo bene i problemi da risolvere e fatchiamo a vedere 1 motivo per arrivare a sera ed essere grati! Gesù invece, in questa pagina dice: impara la leggerezza quando sei pre-occupato, e fai come i gigli del campo e gli uccelli del cielo che Dio veste e nutre, cioè inizia ad occuparti di te stesso! Perchè Dio si preoccupa che tu non sia pre-occupato, e non ci sia più spazio per Lui! Perché il Natale non vuol dire che Dio aveva del tempo da perdere, non sapeva cosa fare, e si è fatto uomo! No, il Natale mi fa vedere l’intenzione precisa di Dio ovvero raggiungere te adesso, qualunque sia la tua vita e la tua storia, per accompagnarla, rimetterla in pista e condurla verso il bene possibile!”.
Le fotografie di Paolo Barge e una frase di Italo Calvino (“Prendete la vita con leggerezza, che leggerezza non è superficialità, ma planare sulle cose dall’alto, non avere macigni sul cuore”) sono state da raccordo con quanto detto e un gesto proposto ai presenti: “planare” sui pesi e “saltellare come un bambino” al fonte battesimale.
Al termine della celebrazione, i bambini hanno restituto ai presenti la pietra trasformata dal loro prezioso lavoro!
Il Comitato di quartiere ha infine preparato un buffet nel sottochiesa, occasione di fraternità e di scambio degli auguri natalizi.



