Il presbitero Michelangelo Ramero è tornato alla Casa del Padre

Domenica 12 ottobre a Curitiba (Brasile) all’età di 92 anni è morto improvvisamente padre Michelangelo Ramero: aveva appena terminato di celebrare l’Eucaristia domenicale. Nato a Cuneo il 20 settembre 1933, sacerdote dal 29 giugno 1958, ha quasi interamente dedicato la sua vita alla Chiesa del Brasile negli anni difficili ed anche entusiasmanti del dopo Concilio. Dopo un primo servizio come viceparroco a Bernezzo e a San Benigno, è stato uno dei primi missionari Fidei Donum cuneesi, dopo don Walter Marino per l’Argentina, e con don Bartolomeo Otta in Brasile. Partiti da Genova l’11 febbraio 1964 si mettono a disposizione del vescovo Armando Cirio che nella città di Toledo chiede loro di mettere mano alla costruzione del seminario e delle cattedrali di Toledo e Cascavel. Nel 1967 passa a Curitiba per accompagnare i seminaristi del maggiore e successivamente per iniziare il lavoro pastorale in un quartiere della città (Xaxim) dove pone le basi di una nuova parrocchia (San Pedro) a cui dedicherà per anni il suo ministero. In quegli anni vive con passione l’impiantazione e l’organizzazione delle Ceb’s (Comunità Ecclesiali di Base) e ne assumerà il coordinamento a livello diocesano. Dal 1978 al 1983 copre l’incarico di segretario regionale per il Paranà della CNBB (Conferenza Nazionale dei Vescovi Brasiliani). Con l’esperienza di quegli anni, dal 1985 in avanti si dedica con coraggio e sapienza, insieme a presbiteri, religiose e religiosi locali e a tanti laici e laiche, alle Ceb’s nella parrocchia di San Pedro e alla creazione di nuovi cammini pastorali, accompagnando l’istanza sociale dei senza terra, senza tetto, fino a farsi promotore nel suo territorio del nuovo Partito dei Lavoratori. Dal giugno del 2004 alla guida della parrocchia di San Pedro gli succede don Flavio Luciano e Padre Ramero si ritira prima in un’isola antistante la costa del Paranà (Ilha do Mel) e poi definitivamente a Campina Grande do Sul, diocesi di Paranaguà. Muore nella mattinata di domenica 12 ottobre. Scrive Marcelo Barros, monaco benedettino, biblista e teologo brasiliano: “Ringrazio Dio e la Chiesa di Cuneo per la vita e la missione di questo fratello speciale, Padre Miguèl, e prego lo Spirito Santo che ci dia la grazia di continuare la sua missione”.


Eccellenza dom Paulo Alves Romão, vescovo di Paranaguà, la saluto da fratello nell’episcopato.

Il nostro cuore è colmo di dolore per la partenza inaspettata del caro padre Michelangelo Ramero e, nello stesso tempo, di gratitudine per la testimonianza di fede e di impegno che ha lasciato in tutti noi, da vero discepolo del Signore Gesù. Padre ‘Miguel’ ha vissuto fino alla fine il suo ministero presbiterale con gioia e nella semplicità, vicino alle persone, nella ricerca di vita buona per tutte e tutti. Con nel cuore il vangelo, i documenti conciliari e il magistero delle grandi conferenze latino-americane, è vissuto per una chiesa di uguali e fraterna, assetata di giustizia, aperta ad ogni persona. È stato un operatore di pace, esempio per tutti noi. Ha amato il Brasile e il popolo brasiliano con cui ha camminato e sognato un mondo migliore e da cui ha ricevuto tantissimo.

Per questo, dalla chiesa locale di Cuneo-Fossano, sorge spontaneo e forte un grande ‘grazie’ alle diocesi di Curitiba e di Paranaguà, alle comunità che lo hanno amato immensamente – l’ho sperimentato personalmente nella bella parrocchia di San Pedro (Villa San Pedro) e proprio lì dove ora celebrate, Santuario Nossa Senhora de Fatima –, alla società brasiliana con cui ha lottato, a tutti voi che lo avete accolto, valorizzato.

Un grazie speciale al caro Padre Josè Messias Almeida Santos e alla sua comunità per l’affetto e l’attenzione negli ultimi anni di vita verso Padre Miguel e alla cara Jandira Casagrande, che ha accompagnato con tanta cura e dedicazione la vita missionaria di padre Miguel per vent’anni. I famigliari di Padre Miguel in questo momento sono uniti a voi, nella preghiera e nell’affetto sincero e presto con altri amici vi visiteranno per insieme dar lode a Dio per lo “zio missionario”.

Scenda su tutti voi la benedizione di Dio Padre. Maria, Madre della Chiesa, vi accompagni nel vostro cammino. Con affetto sincero.

+ Piero Delbosco – Vescovo di Cuneo-Fossano

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