Il presbitero Sergio Menardi è tornato alla Casa del Padre

Don Sergio Menardi, nato a Cuneo l’11 ottobre 1938, presbitero incardinato nella Diocesi di Cuneo, è morto lunedì 11 luglio 2022.

La sua salma è stata composta presso la Casa del Clero in Fontanelle di Boves.

Veglie di preghiera si tengono martedì 12 luglio 2022 alle ore 16.30 nel Santuario Regina Pacis in Fontanelle di Boves e alle ore 18 nella Casa del Clero in Fontanelle di Boves.

Le Esequie vengono celebrate nel Santuario Regina Pacis in Fontanelle di Boves mercoledì 13 luglio 2022 alle ore 15.

Necrologio don Sergio Menardi
Sergio Menardi nacque a Cuneo l’11 ottobre 1938, figlio di Giovanni Battista e Merlo Teresa. La famiglia risiedeva nella vasta parrocchia del Sacro Cuore, dove egli venne battezzato.
Da ragazzo ebbe modo di frequentare il nuovo oratorio di San Giovanni Bosco, aperto da pochi anni, orientandosi in un cammino vocazionale con i Salesiani, seguendo i corsi di studio e formazione nelle loro case fino al noviziato.
Poi Sergio scelse di passare nel seminario di Cuneo, dove completò gli studi liceali ed iniziò il corso teologico.
Nello stesso periodo ebbe contatto con la Città dei Ragazzi, a cui aderì in modo entusiasmante, tanto da partire nel 1964 per Rio de Janeiro, dove pochi anni prima don Gasparino aveva inviato le prime fraternità.
Egli divenne collaboratore del prete fossanese don Alessandro Lingua nella parrocchia di Nostra Signora della Concezione.
Venne quindi ordinato presbitero a Rio de Janeiro, il 6 marzo 1966, dal cardinale Jaime de Barros Câmara. Dedicò anni di intensa attività, seguendo anche giovani detenuti nelle carceri, spesso arrestati come oppositori del regime poliziesco dei militari che governavano in quegli anni.
In tale clima di tensioni sociali e politiche nel 1972, don Sergio lasciò il Brasile, pur col fermo proposito di ritornarvi appena possibile.
Al rientro si impegnò per vari anni nell’Istituto penale minorile “Ferrante Aporti” di Torino.
Con l’apertura del nuovo carcere in Cerialdo a Cuneo, nel 1978, don Menardi ne venne nominato cappellano.
Infine, resosi vacante il posto di cappellano all’ospedale Santa Croce, il 1 settembre 1980, vi prese servizio, continuando a coltivare la speranza del ritorno in Brasile.
Nel frattempo seguiva pure la mamma anziana (mancata all’età di 104 anni nel 2010). Nel 1987 subì un grave lutto per la perdita del fratello maggiore Riccardo.
Accanto a questo compito impegnativo, don Sergio si dedicò pure per alcuni anni agli ospiti della clinica Monserrat a Borgo San Dalmazzo e delle residenze Mater Amabilis e Sant’Antonio in Cuneo. Quando ad ottobre del 2005 arrivò il tempo del pensionamento, egli chiese di continuare a collaborare con la cappellania a servizio dell’Azienda ospedaliera, dove fu attivo fino a che la malattia lo fermò, ritirandosi nella Casa del Clero a Fontanelle nel marzo scorso.
Don Menardi attraversò ambienti difficili e delicati, col suo carattere generoso ed impulsivo, mantenendo vivi ideali di servizio alla gioventù, di dedizione ai poveri, di sostegno a chi pativa ingiustizia.
Attinse per la sua vita spirituale da don Bosco, da Charles de Foucauld e dallo slancio missionario del concilio Vaticano II. Quasi come segno di questa fiamma interiore, pur fermandosi per quarant’anni nel servizio ospedaliero in Cuneo, fino al 2014 restò incardinato alla diocesi di Rio de Janeiro, dove era stato ordinato ed aveva speso le sue prime energie pastorali.
(don Giovanni Michele Gazzola)