I dialoghi dell’Alpe

Appuntamenti estivi per offrire alcuni strumenti interpretativi riguardo a temi di attualità

All’Alpe di Papa Giovanni di Limone Piemonte sono riproposti, in questi mesi estivi, I Dialoghi dell’Alpe, dopo la buona esperienza della scorsa estate. È consapevolezza diffusa quella di vivere in un contesto culturale particolarmente complesso, che suscita molti interrogativi e talvolta genera inquietudine. Diventa necessario trovare strumenti per orientarsi e comprendere ciò che accade. Lo scopo dei Dialoghi dell’Alpe è offrire alcuni strumenti interpretativi riguardo a temi di attualità. Il primo momento è dedicato all’ascolto, durante il quale il relatore presenta il tema dell’incontro. Segue il dibattito, in cui tutti i partecipanti possono rivolgere le proprie domande all’ospite. È in questo modo che la conoscenza cresce e permette un approfondimento.

Il primo appuntamento è per sabato 25 luglio alle 17.15 con il professor Francesco Profumo, del Politecnico di Torino, sul tema “Mani, mente e cuore. Educazione, lavoro e intelligenza artificiale nell’Italia che cambia”. L’intelligenza artificiale ha un impatto trasversale su ogni aspetto della vita, compreso il lavoro, e suscita l’interrogativo su quale sia il ruolo dell’intelligenza umana nei processi produttivi e, più complessivamente, nel lavoro. Modera la giornalista Rosanna Piturru.

Sabato 8 agosto alle ore 17.15 il professor Marco Spada, direttore della Divisione di Pediatria dell’Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino, propone una riflessione in ambito medico: “Cosa significa la speranza per i bambini affetti da malattie genetiche e rare: una lezione per tutti”. I progressi della scienza medica offrono possibilità di cura fino a pochi decenni fa nemmeno ipotizzabili.

I frati cappuccini dell’Eremo di Limonetto, sabato 15 agosto alle ore 15.15, presentano la figura di san Francesco a 800 anni dalla morte con l’incontro “San Francesco, un rivoluzionario nella Chiesa”. La figura del santo ha ancora oggi un grande impatto sulla cultura italiana e sulla vita della Chiesa in Italia; diventa quindi importante conoscere la sua vicenda, senza fermarsi ai luoghi comuni.

Domenica 16 agosto alle ore 15.15 don Gian Michele Gazzola, presbitero della Diocesi di Cuneo-Fossano ed esperto di storia e arte locali, racconta la storia dell’Alta Val Vermenagna con l’incontro “L’Alpe di Limonetto, luogo di sosta nei percorsi alpini attraverso la storia”. Sono molte le testimonianze di passaggi, nei secoli precedenti, attraverso questa porzione delle Alpi Marittime; la più nota è la Via Romana, che raggiunge il Colle di Tenda.

Il professor Piergiuseppe Bernardi, teologo, sabato 22 agosto alle ore 17.15 propone una riflessione su “L’algoritmo e il divino”. È possibile mettere in relazione l’immagine generativa prodotta dall’AI con l’icona bizantina. Entrambe si allontanano dalla rappresentazione mimetica e prospettica della realtà per configurarsi come soglie verso qualcosa di invisibile. Nell’icona, tale invisibile è il divino, che si manifesta attraverso la superficie dipinta; nell’immagine generativa, invece, è la processualità opaca dell’algoritmo, la “black box” che produce forme visibili a partire da dati e probabilità.

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