Alcune coppie di sposi, impegnati nelle nostre comunità parrocchiali, con figlie e figli che hanno fatto coming-out sulla loro affettività e identità omosessuale, hanno realizzato un percorso personale, non facile, con altri gruppi di credenti nella loro stessa situazione, ricavandone aiuto, luce e forza.
Per loro richiesta, abbiamo pensato di accogliere l’invito della CEI – espresso nel Documento Sinodale Lievito di pace e di speranza -, a superare ogni atteggiamento discriminatorio verso le persone omoaffettive e transgender (30c) e a sostenere iniziative contro la violenza e a favore di chi è ferito e discriminato (30d), in particolare “nella forma della preghiera e della riflessione, riconoscendo le veglie come pratica ecclesiale legittima e responsabilità pastorale (Card. Zuppi).
Per questo abbiamo organizzato la sera di lunedì 18 maggio, alle 20.45 una Veglia nella cappella del Vescovado nuovo (vedi locandina allegata). È nostro desiderio sia un momento di preghiera, ascolto, silenzio, riflessione, cura. Sarà presente alla Veglia anche don Gianluca Carrega, responsabile dell’arcidiocesi di Torino per la pastorale delle persone omosessuali.
don Flavio Luciano

