La ricorrenza dei 1700 anni dal Concilio di Nicea ha suggerito una iniziativa di sensibilizzazione ecumenica proprio a partire dal Credo. Insieme – Commissione Ecumenica della Diocesi, Comunità Evangelica Battista di Cuneo, Parrocchie Ortodosse Romene di Cuneo e di Fossano – abbiamo pensato a tre incontri, in te parrocchie della diocesi (Boves, Fossano-Spirito Santo e Caraglio), in ognuno dei quali veniva presa in considerazione un articolo del Credo: nel primo “crediamo in un solo Dio, Padre onnipotente”, nel secondo “crediamo in un solo Signore, Gesù Cristo”, nel terzo “crediamo nello Spirito Santo”. In ogni incontro, dopo una breve illustrazione storica del Concilio, venivano letti e commentati tre brevi scritti, suggeriti da ciascuna delle confessioni cristiane, su quella parte del Credo. Ci si divideva poi a gruppi nei quali ognuno poteva condividere le proprie emozioni, riflessioni e domande. In conclusione un momento comune di preghiera. Questo programma ha determinato il titolo degli incontri: Sguardi ecumenici di ieri e di oggi sul Credo.
È stato un percorso istruttivo: abbiamo potuto constatare come il Credo davvero ci unisce e le differenti sottolineature presenti sono un contributo per una comprensione più ampia della fede cristiana. Ed è stato un percorso che ha incuriosito: in tanti è nato il desiderio di conoscerci meglio, di incontrarci tra cristiani.
Martedì 2 dicembre alle 20,45 ci sarà l’ultimo appuntamento di questo percorso, una Celebrazione Ecumenica alla quale parteciperanno il nostro Vescovo, Mons. Piero Delbosco, il Pastore della Chiesa Evangelica Battista di Cuneo Stefano Fontana e padre Claudiu Savin e Nicolae Puscasu, rispettivamente parroci ortodossi romeni di Cuneo e di Fossano. Momento centrale della Celebrazione sarà la recita del Credo Niceno-Costantinopolitano. Interverrà don Andrea Pacini, della Diocesi di Torino, teologo molto impegnato nel dialogo ecumenico ed interreligioso.
È una Celebrazione aperta a tutti, un momento che può dare pace, speranza e desiderio di conoscere: è questa l’esperienza che abbiamo fatto negli incontri di Boves, Fossano e Caraglio e che siamo contenti di condividere con tanti.

