La Conferenza Episcopale Italiana ci ha donato un bel messaggio per la Celebrazione dellaGiornata del Lavoro 2026.
“In un tempo come il nostro caratterizzato dal crescente incalzare di conflitti bellici – scrivono i nostri vescovi – siamo chiamati a interrogarci sulla ricaduta sul lavoro e sulle condizioni inedite in cui l’attività umana oggi si trova”.
Purtroppo la situazione del mondo del lavoro non è delle migliori e la disoccupazione, lo sfruttamento di tanti lavoratori, i morti nei cantieri e nei campi, l’avvento potente dell’Intelligenza Artificiale – per citare alcune grosse criticità – ci interpellano e invitano a una presa di posizione e di azione.
Nel messaggio è ricordato con forza che “… Il lavoro non può perdere la sua più vera e forte vocazione alla pace, la sua natura profonda di relazione buona tra gli uomini e con la natura”. La costatazione che questa nobile vocazione “… a volte la neghiamo, non la riconosciamo, e trasformiamo «gli aratri in lance», richiede a noi credenti e ad ogni uomo di buona volontà impegno serio, perché “il lavoro continua a chiamarci alla pace: ci ricorda che la guerra è il grande inganno”.
Per riflettere e pregare con il mondo del lavoro, siamo invitati giovedì 30 aprile, alle ore 18.30, presso il Santuario Diocesano Madre della Divina Provvidenza in Cussanio di Fossano.

