Venerdì 18 novembre è la Giornata nazionale di preghiera per le vittime e i sopravvissuti agli abusi

Il Referente diocesano per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili invita ad aderire a questa iniziativa della Conferenza Episcopale Italiana

La Giornata del 18 novembre, istituita in corrispondenza della Giornata europea per la protezione dei minori contro lo sfruttamento e l’abuso sessuale, coinvolge tutta la comunità cristiana nella preghiera, nella richiesta di perdono per i peccati commessi e nella sensibilizzazione riguardo a questa dolorosa realtà.

Don Giuseppe Pellegrino, Referente diocesano per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili, invita a prevedere un momento specifico di preghiera, utilizzando i sussidi predisposti dalla CEI: veglia, rosario.

All’interno delle Scuole dell’Infanzia parrocchiali, degli oratori, dei percorsi di Iniziazione cristiana, o di altre realtà locali dedicate a minori e persone vulnerabili, può essere proposta in prossimità della giornata una Benedizione dei bambini eventualmente estesa alla partecipazione delle famiglie (cfr. Benedizionale, 530-584). 

È suggerito, inoltre, di dedicare la celebrazione eucaristica del giorno alla preghiera per vittime e sopravvissuti di abusi, utilizzando la preghiera dei fedeli predisposta dalla CEI.

Al termine si possono invitare i genitori/accompagnatori a portare davanti all’altare (o in un altro luogo adatto) bambini e/o altre persone vulnerabili a ricevere la benedizione singolarmente. La benedizione viene impartita con l’imposizione delle mani, senza contatto, in silenzio, da parte del sacerdote. Dopo la benedizione del sacerdote, ogni genitore/accompagnatore è invitato a fare il segno della croce sul capo del bambino e/o vulnerabile da lui accompagnato.


I. Formula proposta per l’atto penitenziale

Il Signore nostro Gesù Cristo è amico dei piccoli e dei poveri, invochiamo la sua misericordia per le volte in cui abbiamo dato cattiva testimonianza di Lui, mancando di predilezione e rispetto per chi è debole e vulnerabile.

Signore, che sei vero amico di chi si accosta a Te, Kyrie, eléison. Kyrie, eléison

Cristo, che sei vittima innocente della cattiveria umana, Christe, eléison. Christe, eléison

Signore, che porti pace e riconciliazione a chi ha il cuore ferito, Kyrie, eléison. Kyrie, eléison

Dio onnipotente abbia misericordia di noi, perdoni i nostri peccati 

e ci conduca alla vita eterna. Amen


II. Formula per la benedizione al termine della celebrazione:

Dio, Padre premuroso con tutti i suoi figli, doni la consolazione e la guarigione del cuore a quanti soffrono o hanno sofferto abusi o violenza in casa propria o nelle proprie comunità!

Cristo Signore, fratello e amico dei piccoli e dei poveri, doni a tutti l’esperienza gioiosa di incontri fraterni e di vera amicizia!

Lo Spirito Santo, anima della comunità, accompagni la Chiesa nel cammino della conversione, per essere nel mondo un segno luminoso di sollecitudine e cura per i piccoli e le persone vulnerabili!

Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito Santo!